
Intervista al Sig. Stefano Gatto per CONTRASTS, la rivista d’arte internazionaleA cura di Gabrielė KuizinaitėLa domanda sorge spontanea: perché questa intervista, e perché proprio ora? La responsabile della Gabriele Art Gallery internazionale e il Sig. Stefano Gatto – imprenditore, studioso e artista italiano, nonché presidente della confederazione culturale italiana internazionale CONF.E.P.I. – si sono incontrati per la prima volta un anno fa, durante il progetto internazionale Rome Art Week nell’autunno del 2025. Quanto può rivelare un singolo incontro tra due persone separate da paesi, culture ed esperienze di vita diversi, ma unite da una lingua comune? In questa intervista, Gabrielė e il Sig. Stefano Gatto si incontrano: due persone le cui storie si intrecciano tra la Lituania e l’Italia, tra tradizioni, visioni e stili di vita differenti.Vi invitiamo a scoprire la storia di Gabrielė e del Sig. Stefano Gatto – una storia di diversità culturale, di legami umani e di una lingua comune che riunisce anche coloro i cui percorsi di vita sono nati su sponde diverse.A distanza di un anno, i partner internazionali hanno raggiunto risultati importanti. Dalla primavera del 2026, Gabrielė e il Sig. Stefano Gatto hanno realizzato insieme tre progetti internazionali. A marzo, insieme all’Istituto Bulgaro, hanno organizzato presso l’Istituto la mostra internazionale di artisti italiani e lituani “Emozione e Colore”. Nella primavera del 2026 hanno inoltre fondato l’associazione internazionale di artisti italiani e lituani “Two Shores”. E a giugno si sono recati a Roma con alcuni artisti lituani e hanno lanciato, presso Villa Galanti a Roma, un progetto interculturale di artisti lituani, ucraini e italiani.Oggi parliamo con il nostro collega Sig. Stefano Gatto, che ha gentilmente accettato di rispondere ad alcune domande per la rivista d’arte internazionale CONTRASTS, e attendiamo con piacere di accoglierlo in Lituania.
Sig. Stefano Gatto: Ci ha ispirati la convinzione condivisa che l’arte e la cultura possano creare legami significativi tra persone, paesi e comunità professionali. Attraverso CONF.E.P.I. e il suo Ufficio Fondi UE, ci proponiamo di sviluppare partenariati internazionali che trasformino il dialogo culturale in concrete opportunità di cooperazione e crescita.La nostra collaborazione con la Gabriele Gallery e Two Shores International offre una preziosa occasione per riunire talenti artistici, istituzioni culturali e reti internazionali, creando uno spazio condiviso di scambio culturale tra Italia e Lituania, con la possibilità di estendersi ad altri paesi.Come vede il contributo di questa collaborazione alla promozione internazionale dell’arte, della cultura e della creatività italiane?Sig. Stefano Gatto: Credo che l’arte e la cultura italiane abbiano un valore internazionale eccezionale, ma che il loro potenziale possa essere rafforzato ulteriormente attraverso una cooperazione internazionale mirata.Questo partenariato può aiutare gli artisti e i professionisti della cultura italiani a raggiungere nuovi pubblici, a costruire relazioni con colleghi internazionali e a partecipare a iniziative che promuovono la creatività contemporanea nel rispetto del ricco patrimonio culturale italiano.Il nostro obiettivo è garantire nel lungo periodo la visibilità della creatività italiana sulla scena internazionale, creando occasioni di dialogo, maggiore riconoscimento e una cooperazione che vada oltre i confini nazionali.Quali opportunità potrebbe offrire questo partenariato agli artisti italiani e internazionali per presentare le proprie opere e raggiungere nuovi pubblici?Sig. Stefano Gatto: Questo partenariato potrebbe aprire nuove opportunità per gli artisti di presentare le proprie opere attraverso mostre, residenze artistiche internazionali, eventi culturali, pubblicazioni, interviste e progetti artistici congiunti.Uno dei nostri obiettivi principali è incoraggiare uno scambio culturale reciproco, permettendo agli artisti italiani di presentare il proprio lavoro all’estero e agli artisti internazionali di entrare in contatto con la vita culturale italiana.Vogliamo inoltre favorire relazioni professionali di lungo periodo, in modo che la cooperazione non si limiti a singole mostre. Ciò aiuterebbe gli artisti a stringere nuove collaborazioni, a rafforzare il proprio profilo internazionale e ad ampliare la propria rete di contatti culturali e professionali.In che modo CONF.E.P.I., la Gabriele Gallery e Two Shores International potrebbero collaborare per rafforzare i legami tra il mondo dell’impresa, dell’arte e della cultura?Sig. Stefano Gatto: Ciascun partner può offrire punti di forza specifici che completano quelli degli altri. CONF.E.P.I. può contribuire a creare collegamenti istituzionali, a sviluppare reti professionali e a esplorare le possibilità di ampliare i progetti attraverso i propri progetti europei. La Gabriele Gallery può mettere a disposizione la propria competenza artistica, coordinare le attività curatoriali e garantire un rapporto diretto con gli artisti. Two Shores International può offrire una piattaforma editoriale per condividere esperienze, idee e risultati artistici con un pubblico internazionale di lettori.Unendo queste competenze, possiamo favorire il dialogo tra artisti, imprenditori, collezionisti e istituzioni culturali, dimostrando che la cultura non è soltanto fonte di arricchimento sociale e intellettuale, ma anche motore di innovazione, di sviluppo regionale e di nuove opportunità economiche.Secondo lei, quale ruolo può svolgere una rivista d’arte internazionale nel promuovere la diplomazia culturale e nel rafforzare la visibilità della cultura italiana nel mondo?Sig. Stefano Gatto: Una rivista d’arte internazionale può svolgere un ruolo importante nella diplomazia culturale perché contribuisce a diffondere idee, prospettive artistiche e identità culturale al di là dei confini geografici e linguistici.Pubblicando interviste, realizzando progetti editoriali e presentando iniziative internazionali, una rivista può far conoscere ai lettori artisti e comunità culturali che altrimenti non incontrerebbero mai. Può inoltre diventare uno spazio condiviso in cui tradizioni culturali diverse si incontrano e instaurano un dialogo significativo.In questo senso, Two Shores International può diventare un importante partner di comunicazione, rafforzando i legami culturali tra Italia, Lituania e altri paesi e contribuendo a costruire la comprensione reciproca attraverso l’arte e la creatività.Quanto è importante, in collaborazioni di questo tipo, creare opportunità per gli artisti emergenti e per le iniziative culturali indipendenti?Sig. Stefano Gatto: È estremamente importante. Gli artisti emergenti hanno spesso talento, una visione originale e ambizione professionale, ma non sempre hanno accesso ai contatti e alle risorse internazionali necessari per sviluppare la propria carriera.La possibilità di diventare più visibili, di costruire relazioni professionali, di condividere esperienze e di partecipare a progetti internazionali può avere un impatto reale sulla carriera di un artista. Aiuta inoltre le iniziative culturali indipendenti a diventare più sostenibili e a raggiungere pubblici al di fuori della loro comunità locale.Per noi, sostenere i giovani talenti significa investire nel futuro della cultura. Un ecosistema culturale solido non deve soltanto coltivare la qualità artistica già affermata, ma anche offrire alle nuove generazioni l’opportunità di contribuire alla creazione culturale, di sperimentare e di plasmare la propria identità artistica.Quali valori e obiettivi comuni, a suo avviso, uniscono CONF.E.P.I., la Gabriele Gallery e Two Shores International?Sig. Stefano Gatto: Credo che il nostro partenariato si fondi su un impegno condiviso a promuovere lo scambio culturale, garantire la qualità artistica, sviluppare la cooperazione internazionale e nutrire la creatività.Ci unisce anche la convinzione che progetti culturali significativi richiedano sia una visione chiara sia la sua concreta realizzazione. L’espressione artistica deve restare al centro delle nostre iniziative, sostenuta da una collaborazione professionale, da una comunicazione efficace e dallo sviluppo di adeguate relazioni istituzionali e internazionali.In definitiva, il nostro obiettivo comune è creare opportunità a beneficio degli artisti, dei professionisti della cultura e delle comunità in cui operano.In che modo questa collaborazione potrebbe incoraggiare un più stretto scambio culturale tra l’Italia e altri paesi, in particolare riunendo artisti, imprenditori, collezionisti e istituzioni culturali?Sig. Stefano Gatto: Questa collaborazione può diventare una piattaforma che mette in relazione persone e organizzazioni che non sempre hanno l’occasione di lavorare insieme.Gli artisti portano creatività e nuove prospettive; gli imprenditori possono apportare esperienza gestionale e risorse; i collezionisti possono sostenere lo sviluppo dell’arte; e le istituzioni culturali possono mettere a disposizione reti e conoscenze e garantire continuità.Riunendo queste comunità attraverso mostre, incontri, iniziative editoriali e progetti internazionali, possiamo costruire relazioni durature che offrano un valore sia culturale sia professionale.Guardando al futuro, qual è la sua visione per questo partenariato e quale impatto a lungo termine vorrebbe che avesse sulla comunità artistica e culturale internazionale?Sig. Stefano Gatto: La mia visione è creare una piattaforma sostenibile di cooperazione culturale internazionale, a partire dal partenariato tra Italia e Lituania per estendersi gradualmente ad altri paesi.Mi piacerebbe che questo partenariato andasse oltre i singoli eventi e diventasse la base di una collaborazione artistica costante, della mobilità internazionale degli artisti, di progetti culturali congiunti e di nuove opportunità sia per gli artisti emergenti sia per quelli affermati.Attraverso l’Ufficio Fondi UE esploreremo inoltre i programmi di cooperazione europei e le opportunità di finanziamento più adatti, valutando se gli obiettivi e i requisiti di ammissibilità dei singoli bandi corrispondano ai progetti sviluppati dai nostri partner.Sul lungo periodo, spero che questa collaborazione dimostri come l’arte, la competenza professionale, le relazioni istituzionali e la comunicazione internazionale possano contribuire a costruire una comunità culturale più forte e più strettamente connessa.La cultura non dovrebbe essere confinata entro i confini nazionali. Dovrebbe essere un ponte tra le persone, una fonte di valore condiviso e un mezzo per creare e rafforzare legami internazionali duraturi. Questa è la visione che ci impegniamo a realizzare attraverso questo partenariato.