I motivi fiabeschi nei dipinti della pittrice Diana Behm

I motivi fiabeschi nei dipinti della pittrice Diana Behm

23 ottobre 2026 · Gabrielė Kuizinaitė, critica d'arte

Una fiaba nata dalla scena e dal cavalletto

La pittrice Diana Behm (n. 1964), che vive e lavora a Šilutė e gode di un riconoscimento internazionale, apre sulle sue tele un mondo del tutto singolare: fiabesco, poetico, drammatico e pervaso da un silenzioso misticismo. Nei suoi dipinti si incontrano angeli e agnelli dal vello candido, donne e uccelli, prati in fiore e boschi notturni che brillano d'argento.Le opere di Diana Behm invitano lo spettatore a rallentare il passo. Ogni tela è come un episodio a sé di un racconto, in cui si attende il miracolo e si crede nella vittoria del bene nella vita di ogni giorno. Davanti a questi dipinti viene voglia di fermarsi, osservare i dettagli e lasciare che la storia si sveli poco a poco.

Il percorso di Diana Behm: dal giardino di Švėkšna alle gallerie di Güstrow, di Londra e d'Italia

La pittrice Diana Behm si interessa all'arte fin dall'infanzia.L'artista ha iniziato il suo percorso professionale in teatro: a Klaipėda si è diplomata in regia (1986). La svolta decisiva verso la pittura è avvenuta tra il 1995 e il 2005, negli anni vissuti in Germania. Qui ha approfondito la sua formazione negli studi privati di pittura di B. Eichorn e A. Harf e si è avvalsa dei consigli del pittore Raimundas Marcinkevičius.Ben presto le sue opere sono approdate nelle gallerie di Güstrow. I suoi dipinti di grande formato e dai colori vivaci sono stati acquistati da istituzioni scolastiche, collezionisti privati e viaggiatori provenienti dalla Norvegia e dalla Francia.Diana Behm dedica alla pittura le sue serate, quando la casa si riempie del profumo dei colori acrilici.

La tela come palcoscenico

La formazione teatrale si avverte chiaramente nel linguaggio pittorico dell'artista. I personaggi sono disposti come su un palcoscenico, ogni composizione ha una propria trama e gli elementi del folclore – l'albero, la casa contadina, gli animali – diventano scenografia.Le figure sono sintetiche e simboliche, irradiano modestia e raccoglimento e a volte ricordano maschere o bambole. Lo sguardo dello spettatore è attratto dalla bambina al chiaro di luna con un agnellino bianco tra le braccia o dalla donna con una cornacchia appollaiata sulla spalla.Diana Behm non dipinge dal vero. La composizione nasce durante l'atto stesso del dipingere: l'artista sceglie i colori e l'immagine affiora a poco a poco, da un dettaglio rimasto impresso o da un pensiero che le frulla in testa. Per questo ogni dipinto conserva la vitalità dell'improvvisazione.

La musicalità del colore e la sacralità del bianco

La tecnica principale di Diana Behm è la pittura acrilica, anche se nel suo percorso artistico ha dipinto anche su legno, vetro e seta. Le prime opere si distinguevano per la tecnica a punti, la cui minuziosità si percepisce ancora oggi nel disegno accurato delle piante.La tavolozza delle sue tele è dinamica e calda. Toni chiari dai riflessi dorati, rosa e arancioni creano un'atmosfera di fuoco e di calore umano. Gli accostamenti di sfumature rosate, azzurrine e biancastre suonano come musica, un legame rafforzato dalle immagini di angeli e di donne che suonano il violino.Un posto particolare spetta al bianco, che conferisce alle opere un'aura di sacralità: agnelli dal vello candido, piumini di soffione, volti diafani di angeli e di persone ritratte.

Uomo e natura: armonia e profondità esistenziale

I temi principali affrontati dalla pittrice sono l'unità tra uomo e natura, la fragilità dell'esistenza e la ricerca del sacro nel quotidiano. La donna, l'angelo o il bambino che stringono a sé un agnellino, i motivi di donne e uccelli testimoniano il legame indissolubile tra l'essere umano e il mondo che lo circonda.Nelle opere più liriche il profilo di una donna e la linea aggraziata del collo emergono su uno sfondo di petunie rosa e di fiori estivi. Questi dipinti diventano uno spazio di meditazione, quasi una porta verso l'eternità.Accanto ai prati in fiore, l'artista dipinge anche paesaggi mistici. Sullo sfondo scuro brillano sagome di alberi biancastre e azzurrine, come argentate, accanto alle quali cadono stelle. Osservati con attenzione, questi boschi dischiudono una profondità esistenziale e un senso di infinito.

Interpretazioni di scene drammatiche lituane

Sulle tele di Diana Behm i motivi dei racconti popolari e biblici si trasformano in brevi scene drammatiche. Una donna pallida – con ogni probabilità l'Eva biblica – tiene in mano una mela rosata morsicata, mentre gli animali personificati assumono i tratti dei personaggi delle fiabe.Accanto alla serietà, nel mondo dell'artista non manca l'arguzia: gattini birichini, gatti che si trasformano in lucertole e altre giocose metamorfosi. Questo umorismo leggero rivela un altro volto della sua creatività.

Verso il pubblico

La pittrice Diana Behm organizza mostre personali e partecipa attivamente a mostre collettive internazionali all'estero.Le sue opere sono state esposte in mostre virtuali in Grecia e in India e, insieme ad altri sei artisti lituani, la sua produzione è stata presentata alla fiera d'arte internazionale della «Capital Art Gallery» di Londra.Diana Behm collabora intensamente con la galleria «Gabrielės meno galerija». È membro della confederazione internazionale della cultura italiana CONF.E.P.I, dell'associazione internazionale italo-lituana «Du krantai» («Due sponde») e della sezione serba dell'associazione internazionale «Art Market Lietuva».La pittura di Diana Behm è un racconto silenzioso ma profondamente personale sulla luce nascosta nella quotidianità. L'esperienza della scena, la memoria dell'infanzia e la vicinanza alla natura si fondono qui in un insieme armonioso. Vi invitiamo a conoscere l'opera dell'artista e a scoprire da vicino il suo mondo fiabesco.

Fonti consultate

Mistišką Dianos Behm kūrybos erdvę praskleidus – PamarysSusitikimas su režisiere–tapytoja iš Bliūdsukių Diana Behm – ValstietisLondono meno mugėje – lietuviški motyvai (G. Kuizinaitė) – Kauno diena