
La pittrice Elena Karpenko vive e lavora a Kaunas, in Lituania. Il suo interesse per l’arte risale a molti anni fa, ma, al momento di scegliere la propria professione, a prevalere furono la psicologia e la psicoterapia. Come nel suo principale ambito professionale anche nella sua ricerca artistica emerge una profonda attenzione verso l’essere umano, mentre le questioni esistenziali e filosofiche continuano ad avere un ruolo centrale nella sua produzione.Elena Karpenko ha iniziato a dedicarsi all’arte in modo particolarmente intenso poco prima della pandemia di COVID-19. Ha frequentato lo studio ARTYN / TOLYN, tornando alla pratica artistica dopo una pausa creativa. Durante il periodo della pandemia ha approfondito seriamente il disegno e la pittura, iniziando a studiare presso la scuola d’arte moscovita “Matita”, attraverso un percorso di formazione a distanza.Ha inoltre frequentato i corsi di realism. Oggi, nella ricerca artistica di Elena Karpenko si sono delineate con chiarezza due principali direzioni: la pittura e la grafica a punti. L’artista collabora attivamente con l’istituzione pubblica “Gabrielegallery” ed è membro della confederazione italiana internazionale CONF.E.P.I. e dell’associazione internazionale “Due Rives”.
A prima vista, l’arte puntiforme di Elena Karpenko può apparire come un gioco di forme, ritmo e colore. Osservandola più a lungo, tuttavia, il punto si rivela essere molto più di un semplice elemento decorativo.Ogni punto è una piccola particella dell’insieme. Preso singolarmente, è un segno minimo; una moltitudine di punti, invece, costruisce un’immagine, un’atmosfera e uno spazio. In questo senso, la ricerca dell’artista richiama la stessa struttura della vita umana, composta anch’essa da innumerevoli piccoli istanti, ricordi, emozioni ed esperienze.Il motto della ricerca creativa dell’artista, “ISTANTI SOSPESI”, trova una particolare espressione proprio nei punti: ogni piccolo segno sembra raccontare una propria storia.Il ritmo dei punti permette all’opera di assumere quasi un movimento pulsante. Lo sguardo dello spettatore procede da un segno all’altro e, gradualmente, l’immagine si rivela come una storia unitaria.Questa tecnica richiede pazienza, concentrazione e attenzione: qualità particolarmente importanti per un’artista che non ricerca un effetto immediato, ma piuttosto una relazione emotiva profonda con l’opera.
In sintesi, osservando la produzione in bianco e nero della pittrice Elena Karpenko, si può affermare che essa si colloca tra REALTÀ e SOGNO.Nella sua ricerca artistica assume particolare importanza il tema del mondo interiore dell’essere umano. Nei suoi dipinti si incontrano realtà, memoria, emozioni e immaginazione.L’arte di Elena Karpenko può essere interpretata come una sorta di spazio intermedio tra memoria e sogno, tra il mondo esterno e le esperienze interiori dell’individuo.È proprio in questo spazio sospeso che il punto acquista il suo significato più profondo: da elemento minimo e apparentemente semplice, diventa parte di una struttura più ampia, capace di evocare la complessità della memoria, la fragilità dell’istante e la molteplicità dell’esperienza umana.Gabrielė Kuizinaitė
Critica d’arte
